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Calendario caARTEiv 2007

Calendario 2007

6 pittori e 24 poeti vedi i quadri riportati in particolare

   

Con i pittori:         Giovanni Bottino - Cengio - SV,  Rosanna Ferro - Savona,  Simona Trevisani - Rimini,

Severino Gagliardo - Carcare - SV, Walter Allemani - Savona, Simona Bellone - Millesimo - SV.

E con i poeti:        Chiara Ferrecchi - Savona, Zahoor Ahmad - Savona, Nadia Frascheri Ferrecchi - Bardineto - SV, Samina Zargar - Savona,

Maria Luigia Pirovano Prato - Spotorno - SV, Salvo Caterina - Caragna - SV, Franchello Annamari - Millesimo - SV, Antonino Lofaro - Milelsimo - SV,

Zarina Zargar - Savona, Bianco Liliana - Millesimo - SV, Maiolina Rossi - Firenze, Rosita Sensi - Terni, Giovanni Cerrato - Plodio - SV,

Renata Rusca Zargar - Savona, Ines Gastaldi Carretto - Bardineto - Savona, Marinella Temperoni - Perugia, Antonietta Ziglioli - Millesimo - Savona,

Pietro Pastorino - Loano - SV, Rina Rossotti Nan - Calizzano - SV, Pina Di Nardo - Campobasso, Gilda Donolato - Varese,

Dadone Wanna Bormida - Cengio - S, Remo Fresia - Millesimo - SV, Simona Bellone - Millesimo - SV.

Poesie:

14 Febbraio

Sempre si è scritto sull'Amore!

Anche la festa degli innamorati

Non poteva mancare!

Vivere senza Amore, un

Assurdità!

Luna, stelle, sole,

Elisir

Necessari all'Amore!

Tutto rose e fiori quando si è

Innamorati!

Non solo il 14 Febbraio

Ogni giorno è per dare e ricevere Amore!

Nadia Frascheri Ferrecchi - Bardineto - SV

 

15 Maggio

"I mi trovai, fanciulle

un bel mattino

di mezo maggio

in un bel giardino".

Ed io nel cuore inneggio

al tempo di stagione

avanzata, inoltrata.

E canto il Maggio:

"Non ci venir d'

Aprile

che ti farò morire

(ancora la campagna

non è nel suo fulgore)

Vienci di Maggio e vedrai

il mio viaggio".

Mariolina Rossi  - Firenze

 

A mia figlia

Gioia immensa averti avuta,

sentirti, coccolarti e cingerti a me.

Sei dolce, tenera, gioiosa, bella, grande, piccola.

Il calore che mi infondi mi fa palpitare

d'amore e gioia di vivere.

Porti luce nello spazio senza limiti,

un'intensità di sentimenti che mi donano armonia,

momenti tristi spazzati via dalla tua allegria.

Quanta gioia e serenità mi hai regalato!!!

Strappare dal cielo le stelle che brillano

è il dono che ti vorrei dare per dirti grazie

Grane figlia e amica mia,

che m'accompagni nel sentiero della vita mia.

Franchello Annamaria - Millesimo - SV

 

Anima

Sono nel cratere del mondo

dove il magma non mi arde,

sono nel fondo del mare

dove l'acqua non m'inonda,

sono in un filo d'erba verde

dove il sole non mi scolora,

sono nel pistillo d'un fiore,

dove la brina non mi gela.

Eterno dilemma son, dell'umana sorte,

"anima", ove alberga odio e amore,

invisibile mistero che non si svela,

mai nessuno mi darà la morte.

Pina Di Nardo - Campodipietra - Campobasso

 

AQUILA

 

Voli alto nel cielo,

nell’azzurro,

dove le nuvole

si dissolvono.

Osservi tutto

da lassù,

vedi il mondo intero.

Un mondo così diverso dal mio.

La tua sagoma

sfreccia veloce

davanti al sole,

le tue ali sono spalancate

ed il tuo grido

risuona dolce

nelle mie orecchie.

Vorrei essere

come te,

vorrei volare libera

senza paura del vento.

Non ne sono capace,

ma il mio cuore

può ancora innalzarsi,

può ancora dirmi

dove devo andare.

ZARINA ZARGAR - Savona

 

Armonie

Un fazzoletto di terra,

nascosto fra le case,

circondato da cemento,

come sicuro forziere.

Fino a ieri eri spento,

silenzioso giardino,

ma oggi, per magia,

sei tornato a fiorire.

La terra ancor brulla

ha un fremito strano

e, a sommessi crepitii,

fa eco un brulicar d'insetti.

La lucertola furtiva

cerca il bacio del sole,

poi guardinga scompare

in un rifugio segreto.

Mentre il merlo ammicca

dall'alloro frondoso,

il pettirosso audace

saltella fra le zolle.

Ogni volo è una nota,

ogni trillo, un accordo.

Armonie nel concerto

di risveglio alla vita.

Poi, infine, la sera...

con le ombre, i silenzi

e quel raggio di luna

che accarezza le forme

di tremule foglie,

di nidi assopiti,

ammantando d'incanto

il meritato riposo.

Maria Luigia Pirovano Prato - Spotorno (SV)

 

Bergeggi

Odo un volo di gabbiani

sciorinati nell’aria

mentre il profumo del sole

mi accarezza la pelle

e la vita mi appare nuova e perfetta

di quassù,

tra le fresche voci dei bambini a lezione,

le case abbarbicate alla roccia

a spiare l’orizzonte

e l’isoletta, laggiù, che si affaccia sull’acqua

a perpetuare un sogno

di onde che si frangono sugli scogli

in tanti spruzzi bianchi

dall’inizio del tempo,

ogni volta diversi ma immutabili

nell’incessante viaggio

verso l’eternità.

RENATA RUSCA ZARGAR - Savona

 

Così come sono

Mi guardo nello specchio e lui mi chiede,

forse cercando di essere cortese,

"Vuoi che cancelli le tue rughe?

e quel pensiero che increspa la tua fronte..."

per apparire come tu mi vuoi,

dovrei rinnegare i sentimenti,

dire bugie sui miei tanti anni

fare a meno a volte delle mie emozioni

così il viso sarebbe meno triste

apparirebbe sempre sorridente.

Quello che il viso esprime tu me lo devi dare

con te non voglio nessun patto

ho faticato, pianto e anche sofferto

per avere con gli anni questo quadro.

se non avessi rughe, sofferenze

sarebbe un falso che non vale niente.

Rosita Sensi - Terni

 

È Natale soldato

È Natale soldato

e in questa sera

di finto tramonto infuocato

hai una sola preghiera:

che taccia il cannone

che non s'oda il fucile

È in ginocchio il soldato che prega

ma un sibilo caldo

gli attraversa la schiena

par che dorma il soldato

e lì sulla candida neve

un fiore rosso è sbocciato.

Gilda Donolato - Varese

 

Il giorno della memoria

Una luce sui binari per ricordare…

Quei treni non dovranno più solcare

i binari della vergogna…

Che mai più debba succedere

lo scempio di fame e morte

nelle baracche del disonore,

quell’umano sguardo del potere.

Mai più deportazione nei lager nazisti:

27 gennaio…

60 anni gelidi di anniversario,

della liberazione di Aushebwitz.

Mai più guerra, mai più morti,

basta

queste cose non debbono più esistere

solo pace per tutta la terra.

Siano di pelle nera, gialla o bianca,

il rispetto non ha colore,

non ha sapore,

non ha sguardo di terrore.

Prendendoci per mano,

tutti miti,

tutti uniti.

Amen

Rossotti Rina Nan - Caterina - Nan - Rossotti - Barbassiria - Calizzano - SV

 

Il pane de Faffa nun fa na gaffa!!!

Nun me buttà quan che divento duro

n con me pol fa tante cucine te l'assicuro.

Zuppe, panzanelle, crostini, bruschette.

Grattato te servo per fritti, polpettoni e polpette.

Quanti fioli nun moriron de fame

si c'essero anche muffito un tozzo de pane!

Quista per me è na cosa m bompò dura!

Io che so l Re, m'altrovo n tla spazzatura...

Na volta n c'erono j'omogeneizzati

e i muji tutti ncol mi pancotto j'onno arlevati.

Nun parlan di vecchie, quanno n'evono più i dente

senza l mi pancotto sariono morti de stente.

N da retta ta chi dice fo n grassà

n tla dieta mae me da levà.

Si manco io, nn'ha senso la giornata

Qilche magni n'ha sapore, manco l'insalata.

Ma si vole l pan bono m'arcomanno nun te scordà

da Faffa a Ponte Valleceppi l'è da gi a comprà...

Temperoni Marinella - Perugia

 

Novità

 

La più bella novità

è un bambino appena nato,

che per una Madre è il più bello dl Creato.

Pur sapendo che quando grande sarà

chissà dove vivrà col suo destino…

Senza Lei se ne andrà,

ma sua Madre per sempre, …

si per certo…

Sempre... lo amerà!

Salvo Caterina – Caragna – SV

 

Insieme

In questo convulso mondo, tanto crudele,

non si incontra più, una persona fedele.

Un’intensa esperienza, di una lunga vita,

di solitudine, fa riverberare, con pena infinita.

Quest’esperienza, può cambiare tutto il mondo,

rafforzare le debolezze, come un grande girotondo.

Vivere un vero rapporto, con profonde radici,

completata dalla Presenza, vivendo sempre felici.

"Insieme", per imparare una lingua inusitata,

quella del cuore, che dà un’energia fortunata.

Una nuova lingua, per condividere l’Amore,

parlando con tutti, questa lingua del cuore.

Forse è difficile, ad incontrare, l’autenticità di questa parola,

"Insieme" con sorrisi ed abbracci, fare di ciò, una cosa sola.

C’è ed esiste, per chi vuole, un’impronta particolare,

avviarsi "Insieme" nella strada, dell’AMARE.

Remo Fresia -Millesimo - SV

 

La natura si rivela

Quante cose ha osservato nascere

per mezzo del grande Dio:

ogni speranza ha vigilato.

Non lasciamo le sue vestigia

di benigna letizia

in qualunque mare:

verso il fondo si abbandona tutto.

Porgiamo la mano

allo sbocciare dei suoi meriti:

la natura si rivela,

nella sua bontà si riconosce la grazia,

ella soffre per la salute altrui.

La virtù che ha donato

al seno allevata

e come farfalla liberata,

per tutte le vie

a chiunque offerta sia.

Antonino Lofaro - Millesimo - SV

 

Le Signore del Cielo

Vorrei vivere sulle nuvole

che corrono in cielo gonfie di luce.

Come loro essere libera e spensierata

formarmi e disperdermi nel cielo chiaro.

Amo guardarle all’aurora in riva al mare

quando si tingono di rosso sangue a presagio

di qualcosa di antico, prezioso, scontato.

Nubi insensibili, leggere ed erranti

nubi evanescenti, lievi e vaganti.

Mi affascinano in qualunque momento

perchè celano l’altra parte dell’universo

dove un’altra vita aspetta anche me!

Le loro forme strane e cangianti

sono figure su cui cavalca la mia fantasia...

Bianco Liliana – Millesimo – SV

 

Non so pregare

Non so pregar col cuore, in grandi templi austeri.,

porgendo congiunte mani tra voci intense di fedeli

oranti all’unisono. É in silenti pievi,

in remote chiese alpestri sospese tra cielo e terra

ove ogni dì il vento eleva un mistico canto,

ch’io profondamente prego.

Lì, da tarlati crocifissi, lo sguardo pretto del Cristo

parla al mio, impuro; mi sazia d’amore,

pace e perdono; m’invita ad ardente fraternità

con l’umanità dolente straziata in carne e fede;

a stringer mille mani tese diverse dalle mie;

ad elargire speranza in Lui Padre nostro per l’eternità.

Cristo, aiutami a concretizzare il tuo messaggio divino. Amen.

Dadone Giovanna Bormida – Cengio – SV

 

Piove

Una gelida mattina d'inverno

mi affaccio alla finestra:

torbide nuvole stanno per piovere,

sui fiori, lievi come rugiade,

si posan gocce di brina.

Tutto è morto,

tutto tace,

tutto è in pace.

Chiara Ferrecchi 11 anni - Bardineto - SV

 

Pria- ma

(per il Priamar di Savona)

Dalle tue rocce, gli androni,

la cisterna

emergono resti della città antica:

invasioni-abbandono-occupazione

nel tempo ed oggi ancora

le tue alte muraglie

sfidano gli assalti nemici.

I tuoi occhi silenziosi

nascondono

i resti scenografici: sul mar

delle avventure Leon Pancaldo

con ali delle onde

alto all’orizzonte

navi alla scoperta del mondo.

Oggi dietro di te

orgogliosa - testa in alto

la torre del Brandale

circondata dalla vita moderna

in lotta con i tempi

a raccontare vicende e sfide -la storia-

alle generazioni a venire.

Alle tue spalle

coperte

di lunghe ruvide

file di montagne

rocciose

bagnate nel mare.

I Romani chiamavano

Savo

oppidum alpinum.

ZAHOOR AHMAD ZARGAR - Savona

 

SOLA

  

Sola

tra le carezze

del vento,

come sempre.

Lampa

il cielo.

Gocce

di speranza

si abbattono

al suolo.

Scompaiono

le stelle.

Buia

questa notte

di un buio

argento.

Scorre

il flash

della vita.

Eccomi

ad aspettare,

sola,

il bisbigliare

delle tenebre.

 

SAMINA ZARGAR - Savona

 

Un bavero di ghiaccio

Sotto la neve e il gelo

terribilmente apparve lo sfacelo.

Nulla fu più sinistro nel vedere quella schiera.

Marciare nella neve, nel turbine della tormenta.

Sotto l'immenso cielo nero

a quarantasei sotto zero.

Senza mangiare, senza dormire,

senza bere e con gli stracci ai piedi.

Il nostro passo diffondeva l'eco

tra quegli uomini senza più corpo

senza più ricordo.

In quel sentiero senza più pensiero.

Un bavero di ghiaccio sradicava il pelo.

lo scricchiolio della neve sotto il nostro passo.

Sembrava lo stridulo sogghigno della morte.

Gli uomini cadevano in ginocchio con le pupille assorte

i volti lividi e contorti.

Il crepitar delle mitraglie pareva il grido delle strigi alterno,

le vampe delle katiusce, quasi a scherno

sembravano saette dell'inferno.

Pastorino Pietro - Loano - SV

 

Una muta preghiera

Devo andare alla vetta,

"Santuario del ciclismo"

lassù

dove ogni "grande"

si è misurato con se stesso,

ogni pedalata, una preghiera.

Soltanto il battere sordo del mio cuore

disturba questo solenne silenzio

che rapisce ed incanta.

Il colto è inciso dalla fatica,

arso dal sole

e dallo scalpellar del vento.

Rivoli di sudore bagnano

il mio corpo, il mio viso,

ma lo sguardo è libero

per poter spaziare

la Tua grandezza: Dio!

Il Tuo Tempio si alza a corona

e prende forza

dagli aridi crepacci dello scoglio,

ubriachi di luce e d'azzurro.

Il cielo si spezza tra le vette,

sembra attendere soltanto

l'acuto grido dell'aquila.

struggente mi assale l'amore

per tanta bellezza,

mi immergo in tanta pace,

il mio animo si libera

da ogni angoscia.

In muta preghiera

protendo le mani

verso l'infinito.

Perdonami, Padre Celeste,

era solo una gara

con me stesso

ed ho trovato "TE".

Cerrato Giovanni - Plodio - SV

 

Vecchio Mulino

Girava, la ruota girava

mentre dell'acqua spruzzava

le gocce d'argento

portate lontano dal vento.

Dall'alba al tramonto

il rumor si perdeva nella valle

e pareva un cantico di vita.

Or resta immota...

L'acqua del ruscello scorre lenta,

intristita per non sentir girar la ruota,

che sta lì a ricordare i giorni belli,

quando ancor l'opera sua donava felicità

ma ora è senza vita.

Dall'erba, vapore di rugiada

si dissolve nell'aria

sotto il tepore del sol nascente.

Ma timide violette

fan capolino tra fili d'erba

per salutare il sole.

Il gorgheggiar dell'usignolo

festante di ramo in ramo

sui spande nell'aria

come un inno alla natura.

Si svegliano i rumori

sulle strade allo svanir dei sogni

della trascorsa notte.

Innalzo fino al ciel lo sguardo e dico:

"Signore ti ringrazio per questo dì nascente!"

Ziglioli Antonietta - Millesimo - SV

 

Vorrei...

Vorrei.. vorrei essere rondine,

poter abitare nel vento,

nel vento conoscere il mondo,

sfiorare dei monti le cime,

carezzare l’onda del mare,

librarmi felice nel sole,

spargere su paesi e città

grandi manciate di parole,

soltanto parole di pace.

Se stanno abitando nel vento

incontrare i poeti di un tempo.

In fine, come Ulisse, vorrei

ad Itaca mia ritornare.

Ines Gastaldi Carretto - Bardineto - SV

 

L'arte

 

L'arte è un anima paziente

che nel pensiero gentile

nasce

nel cuore cresce

e di meraviglia esplode

agli occhi increduli del mondo.

Simona Bellone - Millesimo - SV

 

 

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