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Calendario caARTEiv 2008

Calendario caARTEiv 2008

Quadri e poesie del calendario caARTEiv 2008:

9 artisti pittori e scultori e 12 poeti

fronte

retro

Con i pittori:             Nohelm D'Akars - Savona, Macciò Mariuccia - Bormida - SV, Severino Gagliardo - Carcare - SV, Bruno Franchino - Cairo M.tte - SV,

Ferraro Graziella - Carcare - SV, Borreani Franca - Cengio - SV, Walter Allemani - Savona, Marcella Beltramo - Cengio - SV, Simona Bellone - Millesimo - SV

e con i poeti:             Wanna Bormida Dadone - Cengio - SV, Gilda Donolato - Varese, Remo Fresia - Millesimo - SV,

Maria Giuseppina Marinelli - Savona, Armellino Eleonora - Millesimo - SV, Pietro Pastorino - Loano - SV,

Susanna Giannotti - Ferrania - SV, Renata La Rosa - Modena , Rina Rossotti - Calizzano - SV,

Cerrato Giovanni - Plodio - SV, Delfino Caterina - Varazze - SV,  Simona Bellone - Millesimo - SV

  

Domenico e Laura Bertucci donata a S.S. Benedetto XVI 12 Settembre 2007

Nhôelm D’Akârs - Madonna delle Rose - opera in cera 1 mt. per 2 mt.

Invocazione:                  Oh Beata Vergine, fa che le armi  e le malattie si trasformino in petali di rose,

                                    che con il loro profumo portino pace, amore e serenità nel mondo.

   

Macciò Mariuccia - Bormida - SV - La finestra - olio su tela    -    Gagliardo Severino - Carcare - SV - Il leudo - olio su tela

   

Franchino Bruno - Cairo M.tte - SV - Ballerina - olio su tela     -    Ferraro Graziella - Carcare - SV - Il porto - olio su tela

   

Borreani Franca - Cengio - SV - Autunno sul lago - olio su tela    -    Allemani Walter - Savona - Natura in Val Bormida - olio su tela

   

Marcella Beltramo - Cengio - SV - Mura antiche in riva al mare - olio su tea     -    Simona Bellone - Millesimo - SV - Via dell'arco - acrilico su tela

Poesie del Calendario caARTEiv 2008:

Villa "L’infinito"

 

Oltre il cancello all’ombra degli alberi in fiore

una fata senza tempo mi attende

gli occhi son chiari d’un chiaro candore

ed al mio cuore curioso sanno parlare

bontà e bellezza nel grande giardino regnan sovrane

il cielo è un ricamo di nuvole rosa

e quando di là della valle lo sguardo si perde

e la mia anima si adorna dei sogni più belli

il mio cuore mi dice: "esiste l’eterno esiste l’infinito"

Gilda Donolato – Varese

 

La castagna

 

Da una mano all’altra

mi bruci biricchina!

Da una mano all’altra

mi annerisci calderina!

Da una mano all’altra...

e "pluk"

ora tiepida ed indifesa

ti mangio finalmente,

oh, me ingorda!

Rina Rossotti – Barbassiria – Calizzano – SV

 

Al mio angioletto

 

È orami l’una passata

ed io ti guardo ogni notte

innamorata

come se fosse la prima volta

che ti vedo...

Prego che la fatina dei sogni

entri nei tuoi pensieri

e ti porti su di una nuvola

dove i tuoi angeli custodi

ti potranno cullare,

cosicché tu possa dormire

profondamente

e domattina regalarmi

uno di quei fantastici sorrisi

che solo tu sai fare

e che ogni volta

mi sciolgono l’anima

e mi fanno pensare

che sei tutta la mia vita.

La tua mamma

Armellino Eleonora – Millesimo – SV

 

 

Mamma

 

Caro dolce nome.

È tanto tempo

che non ci sei più.

Ma il mio pensiero

è sempre vicino a te.

Mi hai voluto bene,

mi hai cullato,

mi hai allattato,

mi hai impartito sani principi.

Mi ricordo come in un sogno

le ninna nanna sussurrate

per farmi addormentare.

Mi hai guidato

per i lunghi sentieri della vita.

Mi hai anche rimproverata

quando io testarda

mi ribellavo.

Poi alla fine avevi ragione tu.

Ti ho amato tanto, a modo mio,

ma ricordati "mamma",

se qualche volta ti ho contestato

ti chiedo perdono.

Perchè il ricordo di te "mamma"

è sempre nel mio cuore.

Delfino Caterina – Varazze - SV

 

Triste pensiero

 

Quando contemplo il cielo, dalle miriadi di luci, adornato,

rivivo fino all’immenso, un sogno svanito nel cielo stellato.

Si risvegliano nel mio corpo, l’ansia, e, la pena,

gli occhi si riempiono di lacrime, ed il sangue scorre rapido nella vena.

Intravedo, l’immagine spaventosa, della tua morte,

cara sposa mia, hai avuto, un’avversa sorte.

eri il sole, e, la luna, della mia vita,

tu eri pura, il seme della nostra gioia infinita.

Dal mio primo all’ultimo battito del cuore,

il dolce ricordo della tua bellezza, e, dell’amore.

Tristi ed inconsolabili momenti, frullano nel cervello mio,

rimane l’unico pensiero: quello di rivolgermi a Dio.

Tutto intorno a me, si oscura, e, tace,

cerco l’oblio, tento la via della pace.

Ricerco il sentiero, che il cuore pretende,

ma questo pensiero, continua, e, mai si arrende.

Fresia Remo – Millesimo - SV

 

Male mare

 

Male mare:

ombreggia

la notte,

raggio

di luna

a monte,

foschia

oscura

a mare,

màcule

di stelle

chiare

e tra il nero

le lampare:

un volo

di lucciole

nel vento.

Susanna Giannotti – Ferrania - SV

 

Natale di guerra

 

Bastava, una volta,

una stella di carta,

un abete piccino,

un Bambino di gesso,

il suono sommesso

di pive e campane...

per fare Natale...

Ed ora che infuria la guerra,

né stella né abete

né bianco Presepe

ci fan sospirare

pensando al Natale.

Adesso sul Bimbo di gesso,

sul colle, sul piano

cade un vortice strano

di neve scarlatta.

La stella di carta

è piombata dal cielo

con fumo e rumore...

non si trova nemmeno

dov’è il posto del cuore!

Renata La Rosa – Modena

 

Il bacio

 

Ti ho sognata,

affacciata serena,

come tante volte

ti ho vista,

a quel balcone

adornato di gerani e di sole.

Io guardavo felice

il tuo dolce,

meraviglioso sorriso

e tu mi mandavi un bacio.

Era un bacio

fatto di luce,

di calore, di tanto amore:

un bacio di madre

che mi rassicurava

il cuore

e mi diceva tante

cose senza parlare.

Poi, all’improvviso,

tutto è svanito, rapito

da una nuvola grigia

che attraversava il cielo

in un triste mattino.

Maria Giuseppina Marinelli - Savona

 

Filastrocca tragica

 

Dalla madre terra è nato l’uomo bianco

per distruggere tutto quanto

distruggerà la terra col carro armato

il petrolio e il cemento armato

Non si potrà uscir più la sera

perchè non ci sarà più atmosfera

non si potrà più andare al mare

perchè l’acqua farà venir le piaghe

Non si potrà più andare in montagna

perchè ci sarà l’aria stagna

non si potrà più andare a sciare

perchè la neve sarà poca e gialla

Non si potrà più far l’amore

perchè non ci sarà più l’onore

non si potrà più mangiare

perchè non ci sarà più la terra da coltivare

Non si potrà più levar la sete

perchè non ci sarà più acqua da bere

non si potrà più far niente come prima

perchè non ci sarà più materia prima.

Pastorino Pietro – Loano - Savona

 

Paganini 2003

 

Era l’epilogo di un dì festoso

vissuto tra rime altisonanti

e confuso tra luci natalizie

dell’immensa città.

Un balzo e d’un verde metro

ruggente mi rapì.

Tacita, assorta, attonita,

reclusa tra ignota calca,

inattesa udii una musica

viva, fresca, zampillante:

la Primavera di Vivaldi.

Ratta cercai tra i volti l’esegeta:

eran tutti assenti dal presente.

Poi repente la melica cessò.

Si protese un’esil manina

e due occhi cerulei

s’appeser ai miei.

Era Lui il piccolo Paganini,

il maestro di note vibranti,

d’emozione intensa ed infinita!

Fu un pensiero d’amore

ad unir le nostre mani,

il gesto d’un dono vero

non una maschera di vita.

Alla central sosta

lanciò un sonoro –Spassiva!-

poi sparì nell’inverso metro

col suo minuscolo violino

verso mete sconosciute.

Dadone Wanna Bormida – Cengio - SV

 

A me basta

 

Lento è il ritorno del pedale;

agile e potente un tempo.

Curvo sul manubrio

sferzavo l’aria,

e non mi accorgevo

del lieve fruscio delle ruote…

e sul volto un sorriso di piacere…

di un’impalpabile bicicletta.

Ti vedo scomparire, dietro la curva;

allunga pure la tua corsa,

a quest’ora non cerco di inseguirti:

a me basta vedere orizzonti pieni di luce,

di ogni cosa bella di queste colline,

il mio cuore si ossigena.

Giovanni Cerrato - Plodio – SV

 

Ruscelli

 

Il cuore pulsa ad ogni zampillo di luce

che scende impavida da questi monti

dimenticati dal volto dell’uomo.

Restate qui, inermi ma sicuri!

Gocciolate limpidi tra gincane di lampi

a gara fra guizzi di gioventù

e scaglie di passato multicolore!

Solo il passo incerto del vento,

solo uno sguardo smarrito canterino,

solo il bacio giornaliero

del sole mattutino,

compagni eterni

del vostro incerto destino.

Simona Bellone – Millesimo – SV

 

 

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