Simona Bellone - Millesimo - SV - Poesie

alcune poesie calendario pubblicato a TERNI


Orologio in ceramica

Copertina libro su Riofreddo da lei redatto


piastrella lungomare Vado Ligure(SV)
“Amici dell’Umbria”Premio Speciale libro edito - “Ass. Zacem Savona”Poesia sulle Piastrelle
Altri premi e riconoscimenti letterari conseguiti in tutt’Italia dal 1986
Una medaglia d’oro ed una d’argento
Croce di Cavaliere della Poesia
Trofei e premi artistici per alti meriti conseguiti in graduatoria
Più di 600 poesie ed aforismi ed auguri all’attivo e 3 racconti

Una poesia premiata di Simona Bellone per ogni mese dell’anno
presenti nel “Calendario 2000” A.P.E. Terni
“Amici dell’Umbria”
Buona lettura!

Gennaio
“Abbandono”

Disadorni di gioie fanciulle,
spogli del verdastro svolazzare,
denudati dell’orgoglio vitale.
Giacciono lì
in attesa che altre primavere
li ricordino, abbandonati
fra orme di cinghiali
e sperdute vette innevate.
S.B.

Febbraio
“Pietre lucenti”

Quelle inferme stagioni sono rinchiuse nelle sagome
di nere e friabili pietre di fiume or avide amiche,
che diedero speranze accese a chi della valle ne respirò il fragore.
Vigili guardiane di quegli alberi ricurvi
che ben presto lasciarono i monti
promessi al mare per altri venti.
E da lontano vennero a scaldar di fuoco
quei lingotti scuri e a decimar montagne
di ciocchi neri fumanti di pensieri.
Ma di artigiane meraviglie fu il figlio di quegli arbusti,
nascer da mano esperta di grandi uomini robusti.
Qual bel tavolo corteggiato, da leggiadri echi di bambini
a sera era ricolmo stanco di manicaretti chiacchierini.
S.B.

Marzo
“Il vento”

Il vento che ti abbraccia forte.
Il vento che trascina via le foglie morte.
Il vento che riesce a sbattere le porte.
Lo sentivi ululare.
Lo sentivi pronunciare parole sussurrate.
Come il ritorno di un amico caro al cuore
che giunge a portarti notizie
per rispolverare un passato remoto,
per portarti l’euforia di una festa
e per essere ancora
quel complice ingenuo
dei tuoi giochi di gioventù.
S.B.

Aprile
“La primavera dei sogni”

La primavera dei sogni
è sempre fiorita
all’alba di ogni desiderio.
S.B.

Maggio
“Mamma”

Oggi è domenica e il sole
in questo giorno si è risvegliato,
il vento in questo arcobaleno si è fermato.
Una fanciulla ha riposto
la sua veste multicolore in grembo,
ch’era già sera.
Tanta fu la gioia di poterla avere,
tanto fu il dolore che dovette sopportare,
ma io non la vidi mai triste.
Io non la vidi mai piangere.
S.B.

Giugno
“Muro campestre”

Ruvido e biancastro, quasi ingiallito,
come da colpetti ossessivi di picchio ravvivato,
quel muro campestre resta allibito ed abbandonato
al centro di una confusionaria erbaccia
ramificata e rinsecchita.
Aspro e a tratti verdeggiante, quasi umido,
come da braccia amarognole intrappolato,
quel muro campestre resta pietrificato e gelido
al centro di storie d’altri tempi sommessi ed inquietanti.
Addio, eco di sguardi amorosi, addio!
S.B.

Luglio
“Il campanile del mio paese”

Gli occhi dell’avvenire sono timidi sguardi
offuscati dalle anguste intemperie guerriere.
Passeggiando lungo viali adombrati di sereni fruscii
è stupendo osservare quell’umile baluardo di fatiche umane,
che taglia il cielo di blu meravigliato,
e lascia tintinnare il passare del tempo dal volere umano,
che interrompe incauto una semplice vanità.
S.B.

Agosto
“L’unico contatto”

Il sole germoglia
fra i profili calpestati degli umani
e le parvenze nebulose degli Dei
spicchi di calore,
nitide lame luminose:
l’unico contatto, dopo la tempesta,
fra l’uomo e l’inverosimile.
S.B.

Settembre
“Addio”

La tristezza zufola fioca e a ritmi arpeggiati si disperde.
È la certezza che per ogni altro addio ci sarà sempre come ora
una rocca sperduta fra le boscaglie,
uno sguardo penetrante d’immenso,
una frase che ripercuote le tue lacrime,
tremanti di pioggia settembrina.
Spera con fervore come la mia speranza percorre lo spazio.
Gioca all’amore
quand’anche il viandante si destreggerà a farlo.
Pensami come l’acqua fresca ai sassi,
le felci ondulanti al vento, il tempo insinuo al destino
e le nostre albe saranno sereni giochi d’acqua
attorno alle barche sospiranti su mille gocce di sale.
S.B.

Ottobre
“Pane”

Briciole, tu vedi solamente le briciole
che cadono dal pane spezzato!
Non vedi la gentilezza con cui un uomo
ne tiene da parte una metà.
Un domani, due occhi
a sua immagine e somiglianza
vorranno assaggiarne e sazi,
anche se di pane nero e insipido,
si chiuderanno per sognare l’infinito.
S.B.

Novembre
“I frastuoni di un tempo”

Distanti sono i battiti legnosi
delle vecchie imposte
dai cigolii verde amarognolo
bisbiglianti di sospiri intriganti
al passaggio di aria forestiera.
Inafferrabili dagli sguardi smarriti
fra i sussurri assillanti del tempo.
Spenti da ogni possibile ritorno,
sono ora infermi nel fuoco ardente,
e senza alcun rintocco d’eco,
sono andati a dormire
nelle nostre coscienze.
S.B.

Dicembre
“Le lacrime della senilità”

Senilità prese fra le braccia un bambino
e lo fece diventare a sua perfetta somiglianza.
Aveva le lacrime che salutavano la gente,
aveva i brillanti di una gioventù remota,
aveva le perle della collana dell’anzianità.
Era triste e gentile era la pioggia di settembre.
La serietà del suo sguardo, la sua fronte corrugata e gelida.
Anche tu, piccolo cuore piccolo ramoscello.
Ti affloscerai al suolo all’avvento della sera,
dai tuoi occhi tintinneranno i segreti del giorno
ed un altro sguardo cullerai in grembo.
S.B.

Avete letto:
Una poesia premiata di Simona Bellone per ogni mese dell’anno
presenti nel “Calendario 2000” A.P.E. Terni
“Amici dell’Umbria”

 

Al dolce risveglio delle rondini

 

Belli bambini intrepidi di cielo

aitanti a spazzar via mattutini

i sogni degli uomini increduli.

Belli chiacchierini di nuvole

sinceri cherubini di primavera,

in vorticose capovolte birichine.

Angeli innocenti di sole,

inneggianti musica di stelle,

dateci speranza viva d’allegria!

Muse ispiratrici, pargoli virtuosi,

dipingete di gloria aliti di vita,

scenario d’umanità perduta.

 

di Simona Bellone – Millesimo – Savona

 

“Riofreddo, una piccola Inghilterra, nel cuore dell’Alta Val Bormida”

di Simona Bellone

Vent’anni - Osiglia

Libro Riofreddo, una piccola Inghilterra nel cuore dell'Alta Val Bormida

Libro Poesie di un ventennio 1982-2002

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