caARTEiv - Culturale Associazione Artisti Riuniti per un Turismo in Esplorazione Incantevole Dalla Valbormida; presidente Simona Bellone

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Le pubblicazioni presenti in questo sito sono diffuse in esclusiva dall'associazione culturale caARTEiv, solo per scopi di volontariato,

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Pro ABRUZZO

w la libertà di stampa, se creativa naturalmente!

A tutti gli artisti del mondo

Attenzione alle associazioni culturali come Pragmata di Roma

Rappresento un'associazione che seriamente opera in campo artistico, in modo cristallino, per valorizzare le opere di artisti sia noti, sia meno noti.

Sono disponibile ad effettuare qualsiasi chiarimento in merito, a chi ne facesse richiesta via e-mail simona.bellone@gmail.com

Nel mondo artistico, concorrendo da quasi 30 anni in tutt'Italia ed all'estero, ho acquisito un'esperienza nel settore non indifferente.

Mi sento in obbligo di informare gli artisti in erba, o comunque con poca esperienza di concorsi artistici.

Diffidate da chi vi offre servizi televisivi, promozioni pubblicitarie, trofei ed onorificenze d'accademie varie, mostre d'arte in città rinomate ...

tutto molto appariscente, ma dietro un compenso anticipato non indifferente.

Diffidate dei concorsi o partecipazioni gratis, perché, se non viene indicato nulla,

 c'è sempre un pagamento posteriore da effettuare, ma sempre omesso,

o scritto a caratteri più piccoli, o con doppia interpretazione.

Non tutte le associazioni culturali e case editrici, cercano di agire a tutela dell'artista,

altre, più scaltre, usano il vecchio proverbio "chi ti loda ti imbroda".

Diffidate sempre di chi vi dà subito del tu, chi ti fa applausi improvvisi e pacche sulle spalle in pubblico durante una manifestazione,

di chi vi fa proposte editoriali solo per telefono e via internet senza informative scritte  da visionare,

e vi propone pubblicazioni uniche a sconti promozionali da non perdere entro una certa data,

di chi non vi fa pagare la quota socio, si tutela non vincolandosi alla pubblicazione delle opere inviate

e vi fa pagare in seguito senza dire prima il costo a pubblicazioni future  e non vi comunica l'esito dell'iniziativa,

di chi vi fa firmare schede di adesione poco chiare vincolanti all'acquisto di altre pubblicazioni,

di chi non vi fa firmare nulla per aderire, senza schede compilate, né conferme di ricezione e ricevute,

senza conto correnti specifici, senza indicare i nomi della giuria, senza resoconti finali di graduatorie,

sottoponendo l'obbligatorietà di adesione costosa ad una antologia, per venir inseriti nella graduatoria finale,

di chi usa titoloni per promuovere le proprie iniziative ingannevoli e promettenti una divulgazione capillare ...

Di solito vengono consegnate solo la metà o un terzo delle opere pubblicate, all'autore che le ha pagate tutte;

e la divulgazione non è poi così diffusa, e non va oltre il circondario provinciale della sede editoriale.

Il curriculum l'autore non se lo costruisce con i soldi e con la prestigiosità di alcune pubblicazioni,

ma bensì con la quantità e la qualità delle opere create in un percorso operativo costante ed originale,

fatto di piccole conquiste e grandi percorsi, correlato di pubblicazioni serie e personali.

Non affidate le vostre opere ad una sola giuria, perché può essere di parte, o "comprata", o razzista o campanilista, per altri motivi.

Sottoponete le vostre opere a più concorsi, e avrete la conferma se l'opera vale e merita la citazione nel vostro curriculum.

I numerosi cataloghi di collettive hanno valenza solo divulgate anche in edicola ed in internet.

Le mostre collettive devono sempre essere seguite dagli organizzatori e non affidate all'autogestione dei partecipanti,

allestita in luoghi a largo passaggio del pubblico, divulgata con manifesti, inviti e promozione adeguata, tramite i canali di informazione.

Pubblicate in internet solo opere letterarie già vincitrici a concorsi, almeno è possibile testimoniare l'autenticità datata dell'opera contro il plagio.

***

Nonostante io abbia già un " background" non indifferente di partecipazioni a concorsi letterari e mostre, ho appena ricevuto

un'ennesima mancanza di rispetto dall'associazione culturale Pragmata di Roma.

Lo rendo noto al pubblico perché oltre a non chiedere scusa, questa associazione mi ha anche dato della ridicola e delirante e non artista.

Chi difende le proprie idee, ha una buona dialettica e sarcasmo, crea delle opere che hanno avuto molti consensi in 30 anni,

credo non sia affatto insensato proporre le proprie idee ed obbiettare se qualcosa non va, sotto forma di consiglio.

Un altra tra le associazioni che dicono tutto gratis e poi ci si trova obbligati a comprare il libro in cui compare la propria opera.

Addirittura mal stampata e non fedele all'originale, ma per cortesia si accetta come errore tipografico e non si dice nulla.

Asserisce che tutte le opere faranno parte di un libro, mentre, in seguito, fa delle esclusioni, senza interpellare gli scrittori di turno,

e dire loro almeno il perché, tramite e-mail, nuova comunicazione che, per ora, non costa nulla.

Non fa nessun invito, tranne che ai pubblicati, senza far sapere la scelta degli eletti, per cortesia e correttezza.

Anzi, per quegli elaborati inviati, non si ha la certezza che siano pervenuti,

non vengono pubblicati per l'opera di cui si aveva la certezza di aderire,

con l'opportunità che vengano utilizzati, con frode di proprietà, da terzi.

Il tutto avviene tramite internet, e quando si chiede loro spiegazioni in merito, ti rispondono pure male.

Chissà quante opere ci vengono sottratte da simili associazioni, senza che ce ne accorgiamo!!!

Appariamo come dei presuntuosi, a chiedere spiegazioni, ma siamo solo dei normali proprietari di poesie, racconti, quadri ...

e vorremmo che fossero tutelati i nostri diritti.

Sono proprio le case editrici e le associazioni culturali che vivono grazie alle nostre opere e non ci rispettano.

Forse io ho rinforzato il carattere nel corso degli anni, perché in questo mondo non è ammessa ignoranza e sottomissione,

ma bensì tenacia, buona dialettica e coraggio nell'esporre e difendere le proprie opinioni, perché non ci vengano fatti danni e soprusi.

Nessuno fa valere i propri titoli onorifici per richiedere cose assurde, ma solo si fa presente, che non sono stati né corretti, né cortesi.

Loro rispondono che tutti si comportano così, invece lo fanno solo le organizzazioni con fine di lucro,

che non curano la rispettabilità degli scrittori, sia famosi, sia meno noti, inviando dell'e-mail per conoscenza dei fatti.

Artisti, difendetevi da queste ingiustizie ed abbiate il coraggio di insistere, a chiedere chiarimenti e tutelare i vostri diritti.

Forse perché a Roma, come in tutte le città, a grande densità di popolazione, ormai la cordialità e le buone maniere vanno perdendosi,

è facile reperire degli scrittori, "nuovi clienti", e tante associazioni e case editrici non curano con cortesia quelli che hanno,

come invece fanno le piccole case editrici ed associazioni culturali di Provincia.

La segnalazione circa  Pragmata, verrà tolta solo se tale associazione culturale, o chi per essa, mi dia gentilmente le scuse,

visto che in privato non lo ha fatto la "altro che gentile" sig.ra Palozzi,

visto che dialogare con serietà per lei è importunare e non legge neanche fino in fondo le e-mail,

facendo insinuazioni, e quando non sa scrivere in buone maniere, insulta e ignora,

non accettando i garbati consigli di una scrittrice che "non è più nessuno"ormai da tempo.

  A tutti gli artisti del mondo

Simona Bellone

simona.bellone@gmail.com

Continua su facebook, non certo le scuse della sig.ra Palozzi, ma comunque alcuni articoli

che riguardano la pubblicazione "1001 storie di emigranti italiani nel mondo" della A.C. Pragmata:

***

Scegliere un argomento per scrivere un libro è un opzione di virtù personale,
sceglierne la copertina è un opzione di abilità molto rara...
Riflettete, perchè il contenuto non si oblii fra tanti altri mediocri...

S.B. 11/05/2010

***

Copertina?!? Mussolini e la II' Guerra Mondiale o Italiani Emigrati nel Mondo?

Spett.le Pragmata,
sulla copertina del vostro libro di neanche 100 storie, altro che 1001, e' riportato un edificio, quale civilta' del lavoro,

ma targato "Benito Mussolini" e ricorda, quindi, il vecchio fascismo: una scelta molto infelice ...

con tante altre possibili alternative anche artistiche ... Son contenta di non farne parte ...

Non per questioni politiche, ma per cattivo gusto editoriale, visto che ricordate la II' guerra mondiale e non l'unione fra le popolazioni del mondo ...

Bene per gli emigrati che non lo hanno saputo, dato che vivevano all'estero all'epoca della sua edificazione ...

Per chi non lo ha saputo, quell'edificio riporta il numero delle finestre dal lato verticale, tante quante il nome Benito,

mentre il numero di quelle orizzontali, tante quante il cognome Mussolini: fu lo stesso Benito Mussolini a dare disposizioni tali ...

Qualche bandiera ed altri monumenti sarebbero stati piu' consoni all'argomento trattato ...

Forse, per distrazione, non avete preso in considerazione gli italiani che emigrarono a causa delle miserie causate dalle guerre mondiali,

ma solo quelli emigrati a fine '800 e inizi '900 ... Rispettiamo il lavoro di tutti gli italiani, grazie.

Distinti Saluti Simona Bellone

***

Risposta a chi elogia tale palazzo e la scelta di portarlo

come simbolo dei lavoratori emigrati italiani all'estero:
Per chi abita a Roma Eur, è pur sempre un edificio storico, ma non rappresenta nè Roma, nè la fatica degli italiani emigrati all'estero, ...

perchè essi hanno si edificato anche palazzi, ma non in Italia ... quello fu fatto edificare da chi, se pur avendo fatto cose utili al paese in passato,

ci ha in seguito portati alla guerra ... e la guerra ci ha fatto emigrare per cercar lavoro, dopo la miseria e la morte ...

tanti la pensano come me, ... e io di libri storici ne ho scritti vari ...
Forse il libro oggi presentato a Roma, avendo al Governo una coalizione di destra ... ricorderà solo forse Roma ...

ma quanti bei monumenti storici e fastosi, molto più belli abbiamo noi romani? Proprio quello dovevate scegliere?

Qualche bandierina estera ... almeno per ricordare chi ha sofferto anche la fame all'estero, oltre che qui in Italia ...
Auguri per le prossime vostre pubblicazioni, magari più accorte e precise.

Distinti Saluti a tutto lo staff...
Simona Bellone

***

Contesto solo la copertina di tale pubblicazione dell'Ass. Culturale Pragmata, non il contenuto:
Non ho nulla contro tale pubblicazione, anche perchè per essa ho fatto pubblicità gratuita sulla caARTEiv,

per un anno e mezzo circa sulla home, senza cenno di ringraziamento alcuno,

e senza comunicazione di accettazione opere e di fine ricezione opere, per togliere anche tale annuncio.

Sono contro le associazioni che ti usano come mezzo di divulgazione e ti ignorano, quando non serve più il tuo lavoro.
Grazie sig.ra Palozzi che a mia richiesta di chiarimenti e di esposizione di consigli per il futuro, mi ha dato della ridicola e della non artista.
Dovevo pagare il suo disturbo per venir presa in considerazione?
Mi dica il suo prezzo ... eh eh eh
Distinti Saluti come sempre a tutto lo staff, perchè credo che tale associazione non è solo composta da lei,

anche perchè, tutte le cariche hanno una fine per decadimento termini.
P.S.
Le chiedevo solo di farmi le sue scuse, ma non le ho ancora ricevute da 4 mesi a questa parte.
Simona Bellone

***

Risposta a chi non è d'accordo con ciò che ho ribadito sopra:
Io non sono superficiale e non offendo nessuno dicendo liberamente ciò che penso,

anzi io ho già scritto due libri storici, presenti a Parigi e New York,

e rispetto tutte le ideologie politiche e tutti gli emigranti in assoluto, anche perchè anch'io ho dei parenti emigrati all'estero.

Lei non mi conosce e io non la conosco, ma io ho il diritto di dissentire che la foto di quella copertina è assurdamente inadeguata al contenuto del libro.
Quale appassionata di storia, ribadisco che quel monumento non rappresenta gli italiani all'estero!!!
Una copertina rappresenta il libro e sinceramente questa ricorda Benito Mussolini. Personalmente la copertina vende il libro, ...

forse lei non ci fa caso, ma è un monumento che non rappresenta i fasti di Roma, ma semplicemente un periodo sgradevole,

invece voi emigranti dovete essere ricordati per il vostro lavoro, le vostre fatiche, i vostri traguardi, ... con le vostre fotografie addirittura,

o comunque con le vostre bandiere, o in altra ipotesi con un monumento al lavoro di qualsiasi piazza Italiana od estera.
Per chi abita a Roma Eur, è pur sempre un edificio storico, ma non rappresenta nè Roma, nè la fatica degli italiani emigrati all'estero, ...

perchè essi hanno si edificato anche palazzi, ma non in Italia ... quello fu fatto edificare da chi, se pur avendo fatto cose utili al paese in passato,

ci ha in seguito portati alla guerra ... e la guerra ci ha fatto emigrare per cercar lavoro, dopo la miseria e la morte in Italia ...

tanti la pensano come me, ... e io di libri storici ne ho scritti vari ...
Forse il libro oggi presentato a Roma, avendo al Governo una coalizione di destra ... ricorderà solo forse Roma degli nanni '30 ...

ma quanti bei monumenti storici e fastosi, molto più belli abbiamo, noi romani? Proprio quello dovevate scegliere?

Qualche bandierina estera ... almeno per ricordare chi ha sofferto anche la fame all'estero, oltre che qui in Italia ...
Ancora saluti alla signora e a tanti come lei che hanno faticato in terra straniera, come descriverà certamente quel libro,

io ho solo giudicato una copertina che si confonderebbe bene fra le biografie di Benito Mussolini.
Auguri per le prossime vostre pubblicazioni, magari più accorte e precise. Vale il contenuto soprattutto,

ma la forma ne è la cornice, che può deprezzare un quadro d'autore.
Distinti Saluti a tutto lo staff...
Simona Bellone

***

Risposta all'affermazione che le statue di tale palazzo,

sono state realizzate dal padre della Palozzi:
Rispetto il padre della Palozzi, ma ecco perchè è stato scelto quell'edificio, per interesse personale, scusate,

prima non avevo letto anche l'inciso della sig.ra Palozzi.
Rispetto lo scultore, ma non la decisione presa da sua figlia, che per altra occasione non mi ha chiesto ancora scusa.
Distinti Saluti.
Simona Bellone

***

Risposta a un signore che mi giudica un'intrusa:

Salve, io non giudico il libro, ma la copertina. Perchè offende? Io non offendo nessuno,

dico solo che quel palazzo ricorda Benito Mussolini

e non gli emigranti all'estero.

Anche io ho dei parenti emigrati all'estero, ci mancherebbe e rispetto tutti, anche lei che non è carino con me.
Sono Simona Bellone pres. caARTEiv ed ho fatto pubblicità gratis a tale libro sul mio sito per 1 anno e mezzo,

senza problemi perchè l'idea era eccellente.
Ho fatto la mia considerazione in via privata e la sig.ra ha ritenuto di pubblicarla a suo rischio e pericolo.

Non contesto il libro, ma solo la copertina.
Rispetto le statue di suo padre, ma poteva dedicargli una biografia a parte e gli avrei fatto la pubblicità gratis

senza problemi sul mio sito, come ho fatto per questo libro.
Distinti Saluti anche a lei.
Simona Bellone
www.caarteiv.it

***

Risposta a una sig.ra che chiede chiarimenti:

Salve. Io non contesto assolutamente l'iniziativa, perchè io ne ho scritto uno simile sui miei avi, (2000 anni di storia ... )

ed ora è nella biblioteca museale di New York ad Ellis Island e di Parigi, presso Les Garibaldens ;

ed anche sui 300 anni di storia del paese di mio padre ... ;

ed anche sto ultimando la storia e l'arte di 18 Comuni in Val Bormida (SV) ...
Quindi rispetto gli argomenti validi.
Ma io ho fatto pubblicità gratis per un anno e mezzo a tale libro sul mio sito,

senza chiedere nulla in cambio e l'osservazione l'ho mandata in via privata alla sig.ra Palozzi.

Non sapevo che le statue furono edificate da suo padre, ma comunque scegliere quel palazzo solo per interesse personale, ..

poteva dedicargli una biografia a parte e gli avrei fatto pubblicità gratis sul mio sito ...
Chiunque vede quell'immagine, ricorda Mussolini, ... come anche Villa Torlonia ...

Io per esempio ho una bella foto antica di italiani che costruiscono una ferrovia in Argentina ...

C'erano tante opzioni , molto più felici ...
Voi che vivete all'estero non conoscete bene la politica attuale, ... il ricordo è ancora vivo ...
Rispetto al destra di oggi, molto differente da quella di allora, ma quello era il simbolo dell'operato fascista ...

distrutto dalla voglia di trionfare in guerra e di conquistare il mondo ...
Noi che viviamo in Italia, quel palazzo lo vediamo solo tra le biografie di Benito Mussolini...
Guardi, saremo sempre lontani di opinione, nessuna offesa a nessuno,

ma quella foto non rappresenta assolutamente chi è scappato dall'Italia in guerra per rifugiarsi all'estero ...
Scommetto che se il padre della Palozzi, avesse creato la statua alle Fosse Ardeatine, avesse messo quell'opera in copertina,

pur essendo un simbolo di partigiani trucidati nella IIª Guerra Mondiale ... o anche ad esempio il Colosseo ...

simbolo che ricorda tra le altre cose, anche i cristiani martiri degli antichi romani ...
Era sicuramente meglio una foto antica di voi italiani lavoranti all'estero ...
E rispetto sia i politici di sinistra, sia quelli di destra, mi riferisco solo al simbolo che rappresenta quel Palazzo nella Storia Italiana ...
La sig.ra Palozzi poteva tenersi la mia lettera privata per sè, e avrebbe certo fatto cosa migliore,

ma credeva di aver ragione a tutti i costi... e io perchè devo dire che ha fatto benissimo, se non è vero per me?
C'è la libertà di stampa in Italia, e l'ho detto con correttezza, senza brutte parole, solo una critica costruttiva.
Salve e buona lettura creativa.
Simona Bellone

***

Ancora chiarimenti della mia buona fede e imparziale affermazione su quella copertina:

P.S. Io ho esposto bene la mia opinione senza offendere nessuno, cosa che pare pochi sanno fare.

Si guardi anche cio' che ho scritto su " 1001 storie..." e sulle note del mio profilo e su www.caarteiv.it
Ribadisco il concetto per chi non conosce la storia, pur rispettando le vostre opinioni. Io ho scritto una lettera privata alla sig.ra Palozzi ...

come affermazione e consiglio e poteva rispondermi privatamente, forse lo ha fatto per pubblicizzare di piu' tale sua opera.
Per chi non lo sa, il Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma Eur, pur rappresentando le arti che gli italiani vantano,

e che diventerà il Museo dell'audiovisivo, fu fatto erigere da Benito Mussolini, dal 1938, inaugurato nel 1940 ancora da finire, ed ultimato nel 1943.
Gli archi orizzontali sono dello stesso numero delle lettere di Mussolini, e quelli verticali, di quelle di Benito.
Voleva celebrare i fasti degli italiani agli occhi del mondo, elogiando le loro doti, ma ora forse è il simbolo di tanti

"mandati a morire" in terra straniera ed uccisi anche in Italia: nel 1940 entrammo in guerra e ci restammo fino al 25 aprile del 1945,

fino all'arrivo degli americani.
Per quel palazzo, nonostante che gli italiani soffrissero e morissero in guerra, si continuarono i lavori per ben tre anni.

È un monumento alla memoria, una tomba, e non un monumento alla gloria: forse è il caso della frase< "Chi ti loda ti imbroda"> ...
Era un nuovo Colosseo come fu quello per i martiri un tempo cristiani, per chi, come nuovo Nerone, non determinò la fine di Roma in un rogo,

ma di tutt'Italia in mille e più disperazioni ...
Ecco perchè tale palazzo non può essere il simbolo degli italiani emigrati all'estero, perchè grazie a quell'ultima guerra mondiale l'Italia

cadde in povertà e miseria, nonostante tutto quello che precedentemente Mussolini fece per il bene dell'Italia e che demolì lui stesso,

con quell'annessione alla guerra in alleanza erronea con i tedeschi.
Non è una motivazione politica la mia, ma un dato storico che non tutti hanno dimenticato.
Ogni corrente politica ha i suoi pregi e deve revisionare alcune angolazioni, riconoscendo i propri errori passati,

e motivando nuovi obbiettivi con risolutive soluzioni.
Peccato che passando gli anni, non ritornino in mano i vecchi libri,

e che le voci degli anziani siano affievolite e smarrite nell'oblio.
Peccato che ritorneremo a combattere in ogni secolo a venire.
Simona Bellone

***

Ancora chiarimenti sulla mia libera opinione in buona fede:

Io rispetto tutti :sia gli emigranti, sia i morti in guerra e in Patria, anche perche' ne ho vari purtroppo in famiglia

che hanno sofferto per questi motivi. Io stessa ho scritto libri storici simili a questo e non contesto l'argomento, ma solo la copertina.

Rispetto le opinioni degli altri, ma rispettate la mia e quella di tanti italiani. Non sono l'unica a pensarla cosi',

ma forse una delle poche che ha coraggio di parlare!!! Saluti di cuore a tutti, nonostante tutto... Simona Bellone

***

Libertà di opinione e di stampa o no?

Siete voi che vi offendete, io ho solo espresso la mia opinione e non accettate che io non la pensi come voi.

Io ho solo riportato a galla un fatto storico che documenta l'inadeguatezza di quel palazzo come copertina per gli emigrati nel mondo,

e una sottile ironia della storia, molto amara..

Non odio nessuno e non provo rabbia per nessuno e non cambio opinione e non pretendo che voi cambiate opinione per me.

Perche' vi offendete? Siete certo tutti gente migliore di me, io non mi voglio assolutamente imporre, perche' e' la sig.ra Palozzi

che mi ha invitato a guardare quel libro e sempre lei a pubblicare la mia lettera privata.

Io non cerco lite, ma non posso stare zitta e annuire, quando non la penso come gli altri.

Ammiro anche lei che cerca di piegare la mia opinione alla sua, ma non puo' pretendere che io cambi idea. I miei libri?

Perche' glieli devo mandare ? Lei e' prevenuta come la Palozzi.

Guardi prima in internet, poi se le interessa l'argomento trattato si vedra',

ma ho solo dimostrato che non sono una ragazzina dicendo di averli scritti e nemmeno una che si inventa delle cose assurde.

Non sono qui per vendere libri.

Ora la saluto e risaluto lo staff di Pragmata senza vergogna e senza risentimento alcuno:

il mio era un consiglio ed un appunto, preso invece come sfida... Distinti Saluti Simona Bellone

***

Considerazioni sul Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma Eur

P.S.
Per chi non lo sa, il Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma Eur, pur rappresentando le arti che gli italiani vantano,

e che diventerà il Museo dell'audiovisivo, fu fatto erigere da Benito Mussolini, dal 1938, inaugurato nel 1940 ancora da finire, ed ultimato nel 1943.
Gli archi orizzontali sono dello stesso numero delle lettere di Mussolini, e quelli verticali, di quelle di Benito.
Voleva celebrare i fasti degli italiani agli occhi del mondo, elogiando le loro doti, ma ora forse è il simbolo di tanti "mandati a morire"

in terra straniera ed uccisi anche in Italia: nel 1940 entrammo in guerra e ci restammo fino al 25 aprile del 1945, fino all'arrivo degli americani.
Per quel palazzo, nonostante che gli italiani soffrissero e morissero in guerra, si continuarono i lavori per ben tre anni.

È un monumento alla memoria, una tomba, e non un monumento alla gloria: forse è il caso della frase< "Chi ti loda ti imbroda"> ...
Era un nuovo Colosseo come fu quello per i martiri un tempo cristiani, per chi, come nuovo Nerone,

non determinò la fine di Roma in un rogo, ma di tutt'Italia in mille e più disperazioni ...
Ecco perchè tale palazzo non può essere il simbolo degli italiani emigrati all'estero, perchè grazie a quell'ultima guerra mondiale

l'Italia cadde in povertà e miseria, nonostante tutto quello che precedentemente Mussolini fece per il bene dell'Italia

e che demolì lui stesso, con quell'annessione alla guerra in alleanza erronea con i tedeschi.
Non è una motivazione politica la mia, ma un dato storico che non tutti hanno dimenticato.
Ogni corrente politica ha i suoi pregi e deve revisionare alcune angolazioni, riconoscendo i propri errori passati,

e motivando nuovi obbiettivi con risolutive soluzioni.
Peccato che passando gli anni, non ritornino in mano i vecchi libri,

e che le voci degli anziani siano affievolite e smarrite nell'oblio.
Peccato che ritorneremo a combattere in ogni secolo a venire.
Simona Bellone

***

Proposta ai Parlamentari Italiani per la destinazione del Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma Eur

Salve a tutti, indistintamente dalla corrente politica esercitata.

Tale Palazzo in questione, viste le vicissitudini storiche che rappresenta purtroppo,

merita di essere destinato ad altro scopo, invece di essere sede di un Museo Audiovisivo.

Dato che per il precedente Colosseo rimasto a cielo aperto visibile a tutti i turisti,

quale ritratto storico del vecchio Impero Romano,

a memoria di tutti gli uomini schiavi e cristiani uccisi per divertimento,

 perchè non si ripetano in futuro tali barbarie,

anche questo nuovo Colosseo concepito da Benito Mussolini deve avere una finalità utile.

Potrebbe essere destinato, essendo Civiltà del Lavoro,

quale ubicazione familiare per gli operai pendolari o in difficoltà,

visto che Mussolini stesso aveva come priorità il lavoro e la grandezza dell'Italia all'estero.

Invece, le preziose statue che ricordano le arti e i mestieri italiani, che ci rendono famosi anche nel mondo,

potrebbero venir traslate presso il vecchio e ben più rinomato Colosseo,

a memoria di tutte quelle statue e parti del Colosseo che tutti, nobili e politici,

nei secoli, hanno traslato per riporli in residenze private,

o distruggerli per costruire il "Palazzaccio" o altre realtà architettoniche storiche più recenti.

Non voglio così espiare le colpe del defunto Mussolini,

ma bensì destinare agli operai, quell'immenso mausoleo neoclassico "squadrato" ad archi,

ora "mal accostato" alle magnifiche statue che ricordano l'antica Roma Imperiale:

per ben tre anni della IIª guerra mondiale furono continuati i lavori di costruzione,

mentre la gente moriva nei lagher, per la strada, nelle cascine, in casa, per i boschi, ...

sia in Italia, sia all'estero, vittime delle decisioni erronee di Mussolini e del Re.

Capisco che ci vorranno dei soldi, ma dato che è ancora in fase di restauro,

ed è un palazzo che "non piace" agli italiani,

tale progetto potrebbe essere fattibile.

Vari uffici o mostre, potrebbero essere traslate in altro loco,

in palazzi che non sono siglati Benito Mussolini e i suoi progetti "Imperiali" e "bellicosi".

Simona Bellone 12/05/2010.

altre annotazioni su facebook:

Copertina-!- Mussolini e la II' Guerra Mondiale o Italiani Emigrati nel Mondo-

***

Pubblico questo perchè rimanga tutto scritto a testimonianza che non dico cose "campate per aria",.

Un libro aperto al mondo anche questo e non costa nulla ...

w internet, altro che carta stampata!!!

Beh, chi vuole legga, chi non vuole si astenga, ma ditemi pure "la vostra opinione",

anzi, suggerite argomenti da trattare:

w la libertà di stampa, se creativa naturalmente!

simona.bellone@gmail.com

 

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